sabato 20 marzo 2010

Il mio regno (o quasi!) per un'agenda!


Perchè io amo le agende! Anzi no: sono una maniaca delle agende, perchè non solo mi piacciono, ma mi piace curiosarci dentro, ovviamente in quelle degli altri, mi piace scoprire stili diversi di scrivere, di raccogliere fogli, appuntamenti, flyers, insomma di raggruppare i tratti principali delle proprie giornate dentro ad una copertina! Le agende per me sono come scrigni segreti, che nascondono mondi infiniti. Ricordi, appuntamenti, cose da fare, il passato, il presente e il futuro (soprattutto) organizzato nei modi più svariati a raccontare cosa siamo, ma anche come siamo: caotici, micrografici, colorati o asettici, ordinati, sbarazzini, infantili.
C'è chi dell'agenda ne fa una propria estensione e quindi l'agenda gli rassomiglia in tutto e per tutto, una copia in miniatura di quello che sono. Altri invece ne fa un piccolo vezzo, un neo che rappresenta una parte segreta, che rappresenta ciò che gli altri non sempre vedono.
E le dimensioni? Qui le dimensioni contano davvero. Perchè non sono solo indice di ciò che ci serve, ovvero avere tanto spazio o poco spazio, ma del nostro carattere, di ciò che abbiamo da fare e più banalmente di dove deve stare l'agenda e quindi: quanto spazio c'è nella borsa! Grandi, grandissime, oppure piccole o piccolissime, quasi mignon. E non fatevi ingannare perchè in tutto questo la misura più di tutto riflette un complesso modo di vedere la vita. Chi la porta piccola, ad esempio, può portare la sua vita sempre con se', in mano, ma anche in tasca, il che non significa che abbia poche cose da fare, anzi! Chi la porta grande è perchè organizza la vita secondo grandi spazi, magari ha tante cose da fare, ma all'occorrenza sa viverne anche senza (molto spesso quelle più grandi riguardano il lavoro, quindi uno se può se lo lascia alle spalle all'occorrenza!). Chi la porta media è apparentemente bilanciato, cioè a metà degli estremi, ha cose da fare, ha un discreto spazio nella borsa, può portarla con se' quasi sempre, il più delle volte a mano, a vista, perchè in tasca non ci sta; questo è indice di una discreta sicurezza in se' stessi, di un modo di prendere l'agenda per quello che è: una utile compagna di viaggio quando serve, che si adatta a varie situazioni.
I colori e i tessuti sono un moderno Arlecchino, una tavolozza degna dei migliori espressionisti! I colori più classici li conosciamo tutti, stanno spesso ad indicare un ambiente non molto elastico, o dei gusti passpartout (anche Chanel si basava in maniera prevalente su 4-5 colori must, che non subivano la moda, non invecchiavano, non venivano scoloriti dal tempo e che erano tanto malleabili quanto la creta!). Ma non tutti riescono a dare sfogo al proprio estro creativo con i "soliti" colori. Molti hanno bisogno di divertirsi, di esprimersi meglio, di lasciare un segno, di distinguersi dalla massa. Ecco che allora nascono i colori più svariati, i toni dell'azzurro, i toni del rosa e del porpora, gli arancioni, i gialli, i grigi, il jeans, le righe, i fiori, i pois e quant'altro! Così anche i giovani si sono adattati all'agenda. O meglio l'agenda si è adattata ai giovani!!! La società corre in fretta, le cose da fare sono sempre di più, tenere a mente tutto non è facile per nulla e l'aiuto di un agenda non guasta mai!
Non si pensi che ci si dimentica delle agende elettroniche, non sia mai!
Anche quelle vanno annoverate nella grande famiglia, ma le loro caratteristiche sono ormai tutte cose simili ed estese, ma allo stesso tempo non potranno mai sostituire un bel pezzo di carta!!! Per cui mi permetto di sorvolarle, anche perchè è difficile curiosare tra le pagine elettroniche, senza contare le varie password di protezione. Per altro sono tutte talmente asettiche e identiche che è difficile capire qualcosa di chi le possiede, per cui non attirano quasi per nulla il mio interesse, se non per quei piccoli e intelligenti smart-phone che ti permettono di avere più funzioni insieme, ma di solito non è possibile attaccarci foglietti, foto, cartoline, inviti etc, per cui non permettono di dare sfogo al proprio estro creativo ed organizzativo come invece dà la possibilità un'agenda cartacea.
Quindi torniamo alle agende cartacee.

[picture from Fabrabbit.Flickr]

3 commenti:

  1. Nice blog!!!

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  2. io morirei sensa la mia agendina!!!!

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  3. thanx a lot, laura! I'm gonna visit ur blog for sure! I'm a blogtrotter!!!!!! I'm just at the beginning hope to post much more stuff when I will have a few time more!!!*

    @Micol, primo: che bellissimo nome! 2) anch'io sono pazza e contestualmente sarei morta senza agenda!!! il pezza sarebbe da finì ma provvederò quando avrò più tempo!
    Intanto 3) GRAZIE DEL COMMENTO!!!*

    bizù à tout le monde!

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